La crisi del '92Nel partito scoppia la crisi nel 1992 in seguito allo scandalo di Tangentopoli, sollevato dal magistrato di "Mani Pulite" Antonio Di Pietro, che colpisce prevalentemente Bettino Craxi ma mette in crisi tutti i partiti della cosiddetta Prima Repubblica. Il partito cambia rapidamente molti segretari fino al definitivo sfaldamento in tante parti. Alle elezioni dell'aprile '92, il PSI raccoglie il 13,5% dei consensi ed elegge 92 deputati e 49 senatori. Diventa presidente del Consiglio il socialista Giuliano Amato, ma il suo governo durerà meno di un anno, nel pieno del polverone per le critiche al finanziamento pubblico dei partiti, soprattutto a seguito dei referendum del 18 e 19 aprile 1993. Il PSI si sfalda definitivamente: Craxi è accusato di corruzione e l'opinione pubblica è fortemente scossa dai processi nei confronti di politici e rappresentanti dei partiti. Valdo Spini, nominato coordinatore del Partito nel giugno del 1994, in sostituzione di Ottaviano Del Turco , è l'ultimo segretario della storia di questo movimento politico.


