La rosa nel pugnoLo Sdi, pertanto, avvia contatti con i Radicali italiani con l'intento di creare una nuova forza laica, socialista, radicale e liberale, nel nome di "Fortuna, Blair e Zapatero": una prima convention costitutiva si tiene nel settembre 2005, a Fiuggi, siglando il progetto di un soggetto socialista e radicale sul modello spagnolo. L'iniziativa è organizzata dallo Sdi e dai Radicali, in collaborazione con l'Associazione Luca Coscioni e i giovani della Fgs. L'obiettivo, come spiegano fonti della convention, è quello di "fornire un concreto contributo al progetto riformista, consolidare le basi di un accordo in vista delle prossime elezioni politiche e formulare una serie di proposte da discutere nella prossima legislatura". Le relazioni conclusive sono affidate a Enrico Boselli e Marco Pannella. Lo scarso coinvolgimento alle Primarie Dopo l'abbandono del progetto dell'Ulivo e l'inizio del nuovo cammino con i Radicali, lo Sdi partecipa alle elezioni primarie dell'Unione (svolte il 16 ottobre 2005) senza un candidato proprio, ma appoggiandosi su Romano Prodi, che ottiene di fatto il 74,1% dei voti, ricevendo l'investitura di candidato premier della coalizione. Intanto il Nuovo PSI convoca il suo congresso straordinario, per decidere o meno l'abbandono della Casa delle Libertà: si contrappongono due mozioni in uno scenario convulso che mette in dubbio la validità del congresso. Lo scontro, in aperta polemica, è fra Gianni De Michelis e Bobo Craxi: il primo chiede di "esplorare" lo Sdi e i Radicali prima di decidere un'eventuale adesione al progetto unitario; il secondo chiede di abbandonare subito la Cdl e confluire nel nuovo soggetto. All'indomani delle primarie si delinea una chiara trasformazione dei soggetti politici: alle elezioni politiche ci sarà una "nuova" lista dell'Ulivo (costituita da Ds e Margherita), mentre lo Sdi darà vita al nuovo progetto, che - come vedremo - prenderà il nome di "Rosa nel pugno".


